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debt, Italy

Un prestito allo Stato finalizzato alla successiva uscita dall’Euro

Riportiamo uno stralcio di un interessante articolo di Mitt Dolcino di ScenariEconomici in merito ai pro e contro delle soluzioni “taglia debito” più gettonate: dalla negazione del debito, alle dismissioni di asset, alla patrimoniale. Ma anche una “tassa per l’Europa” al contrario (un prestito forzoso per uscire dall’euro).

 Nota: Le opinioni espresse nell’articolo non rispecchiano necessariamente quelle di ABC Economics. P.S. L’idea di una sorta di imposta mascherata per uscire dall’Euro è un po’ come tirarsi la zappa sui piedi. L’autore della proposta ignora forse che noi contribuenti non solo abbiamo già versato la famosa “tassa per l’Euro(pa)” ma, grazie alle manovre di austerità, abbiamo anche profumatamente pagato un prezzo troppo alto. Quello di riacquistare la sovranità è un nobile proposito ma il rimedio è vetusto.

***

Caso A: Non si fa nulla di più di quanto si è fatto fino ad oggi e si continua con uno stillicidio di tasse per tutto il periodo del fiscal compact

Al fine di mantenere in piedi lo Stato come lo conosciamo si continuerà ad aumentare progressivamente le tasse ordinarie, riducendo le agevolazioni, inasprendo le sanzioni ed i controlli

Pro:

  •  Non si scardinerebbero gli equilibri conosciuti, gli strumenti impostivi sarebbero gli stessi di sempre
  • Efficiente, visto che non farebbe nulla di nuovo
  • Rapidità implementativa, visto che non farebbe nulla di nuovo

Contro:

  •  Affossamento progressivo dell’economia
  • Impoverimento progressivo della popolazione
  • Possibili misure alternative alla patrimoniale (vendita gioielli di Stato, nazionalizzazione fondi pensione)
  • Le tasse rimarrebbero alte per molto tempo
  • Assenza di certezza sul successo finale della strategia

Caso B: Rinnegare il debito

Di fatto si ristrutturerebbe il debito semplicemente rinnegandolo

Pro:

  •  Facile da dire e tutto sommato anche da fare
  • Rapidità implementativa
  • Risolutiva, in assenza di conflitti militari

Contro:

  • Possibili guerre con i paesi detentori di debito
  • Impossibilità ad accedere al credito internazionale
  • Possibile confisca di beni ed aziende italiane all’estero, dazi per le merci italiane
  • Limitazioni alla circolazione dei capitali italiani all’estero
  • Fallimento delle banche e dei creditori esteri nazionali

Caso C: Patrimoniale Classica

Di fatto si ristrutturerebbe il debito imponendo una tassazione straordinaria sul capitale detenuto dai privati. Consisterebbe nell’applicare un’aliquota di prelievo pari a circa il 15% del capitale finanziario privato

Pro:

  •  Relativamente facile da attuare una volta monitorata la ricchezza degli italiani, fatto che avverrà entro la fine del 2013 con la trasmissione dei dati degli intermediari finanziari.
  • Rapidità implementativa
  • Universale plauso europeo, con promozione del politico che implementasse tale misura alle più alte cariche europee

Contro:

  • Riduzione dei consumi
  • Fuga di imprenditori e capitali
  • Riduzione del capitale bancario, con minori prestiti erogati all’economia reale

Caso D: Prestito allo Stato Finalizzato alla successiva Uscita dall’Euro

Si chiederebbe un prestito ai cittadini garantito dagli assets di Stato e remunerato a tasso tedesco più spread variabile legato alla valorizzazione degli assets di Stato dati in garanzia. Anche in questo caso si tratterebbe di un prestare allo Stato una percentuale tra il 10 ed il 15% del capitale finanziario privato.

Pro:

  • E’ l’unica proposta che permetterebbe all’economia di ripartire una volta attuata la manovra di uscita dalla moneta unica
  • I partners europei dovrebbero accettarla, legalmente
  • Non determinerebbe necessariamente una riduzione dei consumi, visto che il capitale non verrebbe permanentemente sottratto ai cittadini
  • Successivamente all’attuazione di detta misura si potrebbero abbassare le tasse
  • Risolutiva

Contro:

  •  Complesso da attuare, necessita di preparazione specifica
  • Difficile gestione degli assets
  • Problematico attuare misure atte ad evitare il fallimento delle banche
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Discussion

2 thoughts on “Un prestito allo Stato finalizzato alla successiva uscita dall’Euro

  1. Io credo che il Fiscal Compact se applicato sarà una tassa per uscire dall’euro, ovviamente NON applicato per vent’anni. L’Italia sta già pagando tanto con la sua permanenza nell’eurozona, anzi dovrebbe essere risarcito.
    La quota del debito pubblico e privato estero italiano dovrebbe essere pagata ma con moneta sovrana convertita LEX MONETAE.

    Posted by Jean Sebastien Lucidi | October 25, 2013, 1:12 am

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