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Napolitano verso le dimissioni: uno dei più grandi difensori dell’euro lascerà presto l’incarico

Nicola Spanu – Notizie dell’ultim’ora, definite molto probabili ma “né confermate né smentite” dallo staff della Presidenza della Repubblica, informano di un Napolitano pronto ad andarsene con l’inizio del nuovo anno o al massimo a febbraio prossimo. Le motivazioni addotte si riferiscono alla stanchezza fisica del Presidente, ma, se si pongono le probabilissime dimissioni presidenziali nel contesto dell’attuale crisi europea, potrebbe emergere un’altra ragione della decisione del Presidente di lasciare. Infatti, il rifiuto della Francia di subire passivamente il diktat di Bruxelles relativo al rientro del rapporto deficit/pil entro il parametro tassativo del 3%, l’aumento di consensi del partito anti-UE UKIP in Gran Bretagna, che ormai sta apertamente spingendo sia il Partito Conservatore dell’attuale capo del governo David Cameron, che l’opposizione laburista di Ed Miliband, verso posizioni sempre più euro scettiche, specialmente rispetto al tema dell’immigrazione dai paesi UE (con conseguenti dissidi interni al Partito Laburista, riportati venerdì scorso dal Guardian), la fulminante crisi economica nei paesi del Sud Europa, l’incapacità delle politiche del governo Renzi di arginare la distruzione sistematica dell’economia italiana unitamente alla voglia apparentemente sempre più forte di elezioni del Presidente del Consiglio e, dulcis in fundo, l’imminente ingresso della Germania in recessione tecnica, ormai dato per certo, stanno minando il sistema eurocentrico di cui Napolitano è stato in questi ultimi anni fermo difensore (nonostante il 13 dicembre 1978 egli si espresse, a nome del Partito Comunista Italiano, esplicitamente contro l’entrata dell’Italia nel Sistema Monetario Europeo (SME), antesignano dell’euro).

Le annunciate dimissioni quindi difficilmente possono essere state dettate esclusivamente da presunte “ragioni di salute”, ma devono avere cause più profonde, che, chi scrive, ritiene essere profondamente legate all’imminente mutamento del sistema di potere attualmente vigente in Europa, il quale richiede figure nuove al fine di gestire la transizione verso un nuovo modello economico. Oramai, anche il fatto che dentro il PD esponenti del calibro di Stefano Fassina parlino esplicitamente della possibilità di superare l’euro, indica chiaramente che l’establishment ora al potere si sta preparando a gestire lui stesso la transizione, nonostante fino a pochi mesi fa rivendicasse con fierezza l’inevitabilità della moneta unica.

Resta alle forze che si sono da tempi non sospetti espresse recisamente contro l’euro vigilare affinché la verità in merito a “conversioni dell’ultim’ora” non venga occultata, ma emerga con tutta la sua forza, impedendo così che coloro i quali hanno portato l’Italia nella situazione di crisi profonda in cui si trova non si esimano dal prendersi le loro precipue responsabilità politiche.

ll Fatto Quotidiano, http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/09/napolitano-dimissioni-entro-febbraio-nuova-legge-elettorale/1201011/

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One thought on “Napolitano verso le dimissioni: uno dei più grandi difensori dell’euro lascerà presto l’incarico

  1. Finalmente. Era ora!

    Posted by sabino44 | November 9, 2014, 7:20 pm

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