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LA SVIZZERA TAGLIA LA CORDA, NOI TAGLIAMO LA CRESCITA…

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A cura di Alberto Micalizzi – La Banca Centrale Svizzera (BCS) ha tagliato la corda che legava il Franco Svizzero all’Euro, facendo rivalutare il Franco del 20%.

Una corda che nel solo 2014 ha costretto l’istituto elvetico ad acquistare quasi 400 miliardi di Euro. Infatti, per mantenere il cambio al precedente livello di 1,2 contro Euro la BCS doveva continuare a comprare Euro.

In più, restando agganciato all’Euro, il Franco Svizzero avrebbe perso terreno contro il Dollaro, facendo perdere agli operatori domestici il beneficio della diminuzione del prezzo delle materie prime (petrolio, gas, oro etc.) che sono notoriamente denominate in Dollari.

Dunque, due buone ragioni per tagliare la corda:
– RIDURRE L’ESPOSIZIONE VERSO L’EUROZONA
– RISPARMIARE SULLE MATERIE PRIME.

Vuol dire che la BCS pensa che l’Euro stia crollando? C’è qualcosa che la BCS conosce e che noi non sappiamo? Siamo agli inizi di un’altra Armageddon finanziaria?

Deluderò gli Eurofobi, ma tecnicamente parlando NON C’E’ IN VISTA NESSUN DISFACIMENTO DELL’EUROZONA, e certamente nessun disfacimento che riguardi la partecipazione dell’Italia all’Euro. In tal senso, l’eventuale uscita della Grecia è ininfluente.

L’unico marginale disturbo che la mossa elvetica può provocarci è una minore domanda di BTP, ma tanto ci sono le banche commerciali a fare incetta di titoli pubblici utilizzando la liquidità regalata loro dalla BCE!

A proposito di regali della BCE, Draghi si accinge ad implementare una massiccia iniezione di liquidità ormai nota a tutti, tanto è vero che il cambio tra Euro e Dollaro sta pian piano scivolando verso la parità, cioè 1 Dollaro per 1 Euro. E Draghi di munizioni ne ha da vendere …. anzi ne ha da PRESTARE a iosa visto che la moneta che la BCE CREA DAL NULLA viene prestata alle famiglie ed alle imprese italiane al tasso del 3% – 5%!

Ma non se ne rallegrino troppo famiglie e imprenditori italiani, dato che la liquidità andrà, come al solito, nelle mani delle banche, e queste compreranno BTP, aiutando i maggiordomi al Governo ad AUMENTARE IL DEBITO PUBBLICO e la SPESA PER INTERESSI PASSIVI, che accelererà il trasferimento di ricchezza dalle famiglie e dalla pubblica amministrazione a beneficio del sistema bancario.

Chi aspetta il crollo dell’Euro è un ILLUSO e chi propina l’uscita dell’Italia dall’Euro sic et simpliciter è in MALAFEDE.

Abbiamo una sola chance: costruire un SISTEMA DI PAGAMENTO DOMESTICO PARALLELO controllato dalle aziende, non convertibile in Euro, che assolva al compito primario di qualsiasi moneta: essere parametro di misurazione degli scambi commerciali.

Poi, una volta in piedi sulle nostre gambe, regoleremo i conti con i pusher della moneta avvelenata e stabiliremo un piano ordinato per uscire dall’Euro….

Questo è un progetto di REALPOLITIK, il resto è propaganda elettorale.

Alberto Micalizzi

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