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Il futuro della Grecia visto da Naomi Klein

La scrittrice e attivista, a Mantova per il Festival della Letteratura, risponde a chi le chiede un commento sui possibili scenari dopo la vittoria di Syriza alle elezioni greche. “Serve che continui il sostegno del popolo greco e manca un collegamento con il movimento ambientalista”.

Quale sarà il futuro della Grecia? Quale il destino del governo di Syriza guidato da Alexis Tsipras? A rispondere a queste domande da una prospettiva diversa a quanto si legge sui giornali europei legati al mondo finanziario è un’ospite d’eccezione: Naomi Klein.
La scrittrice e attivista canadese è giunta ieri a Mantova per partecipare ad un incontro all’interno del Festival della Letteratura, dove ha a lungo parlato di globalizzazione, economia e clima, forte anche del lavoro fatto per la scrittura del suo ultimo libro “This changes everything (Capitalism vs The Climate)“. Incontrando i giornalisti, però, ha risposto anche ad alcune domande riguardo ai possibili scenari nella Grecia governata da Syriza.

Per Klein il primo rischio è quello della demobilitazione. “È molto importante che il movimento continui a manifestare – spiega la scrittrice – continui a mantenere la propria presenza nelle piazze e che sia più forte che mai perché il governo ne ha bisogno per avere la visibilità nel condurre la lotta contro i poteri che gestiscono il mercato o nell’opporsi alle politiche imposte da un governo centrale, che potrebbe essere quelo della Germania o della Banca Centrale Europea o dal Fondo Monetario Internazionale”.

Una prospettiva che non riguarda solo la Grecia e che coinvolge tutti coloro che hanno in mente un altro modello di sviluppo. “Non basta fare il tifo per Syriza – sottolinea Klein – ma bisogna dimostrare la presenza di un’opposizione a questi poteri da parte di tutta l’Europa”.
L’auspicio, dunque, è che a Syriza si affianchi una vittoria di Podemos in Spagna, in modo da intravedere a livello regionale la possibilità di cogliere come opportunità ed esempio positivo quello che succede in Grecia.

Lo scenario peggiore possibile, secondo la scrittrice, è quello che vede una conferma dell’impossibilità di agire contro quello cui si vuole combattere. “Io parlo di Syriza nel mio ultimo libro – racconta Klein – e sono critica a riguardo perchè vedo una mancanza di collegamento con il movimento ambientalista“. La crisi economica, infatti, non ha attaccato solo la sopravvivenza economica delle famiglie, ma anche la sopravvivenza ambientale. “Ci sono due esempi molto importanti – precisa l’attivista – uno dei quali è il caso della miniera d’oro nel Nord della Grecia, e lì Syriza sta agendo bene. Sarà molto importante poi vedere se riuscirà a mantener le promesse. Vediamo comunque che da un lato avanzano le politiche verdi ma dall’altro c’è un forte interesse ai fini della prospezione e della trivellazione nel Mar Egeo e Ionio”.

Fonte: http://www.radiocittafujiko.it/news/il-futuro-della-grecia-visto-da-naomi-klein#.VM-_OUjR21w.twitter

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