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Le conseguenze del calo del Brent

AlessandroPedrini Finanza&Mercati

da MF

Il brusco crollo dei prezzi del Brent è stato una manna per i consumatori. Dovrebbe favorire la crescita economica globale, la domanda di petrolio e altre materie prime. Sono di questo parere gli specialisti di Threadneedle, che mettono in evidenza tre aspetti.

1) L’equilibrio mondiale tra domanda e offerta. La domanda globale di petrolio si aggira sui 92 milioni di barili al giorno (Mb/g), mentre le stime dell’attuale sovrapproduzione sono nella forbice 1,0-1,5 Mb/g. Si tratta di un margine ridotto che non giustifica un crollo del 60% del prezzo del petrolio. Il forte ribasso è legato alla sorprendente decisione dell’Opec di permettere al prezzo di stabilizzare il mercato, soprattutto dopo un periodo di relativa stabilità e costanti rassicurazioni sulla volontà di mantenere il mercato in equilibrio. Un livello di prezzo di 40-50 dollari al barile non è sostenibile perché l’entità dei tagli alle spese per investimenti, implementati nel…

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