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Forex trading su AUD: l’economia australiana in 4 punti – febbraio

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Fonte forexinfo.it – I 4 punti sull’economia in Australia da sapere prima di fare forex trading sul dollaro australiano (AUD): occupazione, spesa, commercio, RBA.

Nel forex trading, è necessario conoscere lo stato di salute di un Paese prima di scommettere sulla relativa valuta ufficiale.
Ecco quali sono stati i report di dati più importanti per l’economia in Australia a febbraio e quali sono i progetti della banca centrale RBA per provare a prevedere in che direzione andrà il dollaro australiano il prossimo mese.

Ora che febbraio è quasi finito, è il momento di fare un breve riassunto sui report rilasciati in questo mese, che sono riusciti ad influenzare l’andamento delle valute nel mercato del forex. In questo articolo approfondiamo i risultati dell’economia in Australia e gli effetti sul dollaro australiano.

1) Occupazione
Il report sul lavoro in Australia di gennaio ha indicato che le condizioni del mercato del lavoro si sono indebolite in modo significativo, e il Paese ha assistito ad un’impennata del tasso di disoccupazione dal 6,1% al 6,4% – il livello più alto in 13 anni.

L’indice sull’occupazione è sceso di 12.2 mila posti nel corso di gennaio, peggiore rispetto il calo stimato a -4.7 mila, spinto soprattutto dal forte calo dell’occupazione a tempo pieno.

Le componenti del report mostrano che la partecipazione alla forza lavoro non è riuscita a migliorare nel corso del periodo: il tasso di partecipazione è fermo a 64,8%.

Anche se questo dimostra che gli australiani non stanno rinunciando alla ricerca di un posto di lavoro, il tasso indica anche che le prospettive di assunzione non sono abbastanza forti da incoraggiare chi ha smesso di cercare un impiego a riprendere a far parte della forza lavoro.

Secondo ANZ, gli annunci di lavoro sono aumentati solo dell’1,3% a gennaio, inferiore all’aumento dell’1,8% di dicembre.

2) Spesa
Con i risultati deludenti del report sul lavoro, non è una sorpresa che l’Australia abbia assistito anche ad un debole risultato sulla spesa dei consumatori. Le vendite al dettaglio raggiungono un mero aumento dello 0,2% durante la stagione dello shopping natalizio di dicembre, dopo l’aumento dello 0,1% registrato invece a novembre.

Su una scala più ampia, anche la spesa di investimento di privati è stata particolarmente debole, con il dato sulla spesa di investimento delle aziende che arriva a 2,2%, risultato peggiore del previsto per l’ultimo trimestre del 2014.

Ma un risultato positivo c’è: la spesa nel settore dell’edilizia abitativa. I mutui per l’acquisto di una casa sono saliti del 2,7% a dicembre, superiore all’aumento previsto del 2,3%, mentre le opere di costruzione realizzate nel quarto trimestre del 2014 hanno mostrato un calo dello 0,2%, ben più lieve dello stimato -1,2%.

3) Commercio
Gli ultimi dati sul commercio in Australia sembrano promettenti, con una contrazione del deficit sulla bilancia commerciale da 1,02 miliardi di dollari australiani a 0,44 miliardi per il mese di dicembre.

I dati sottostanti rivelano che le esportazioni sono aumentate dell’1%, il deprezzamento del dollaro australiano ha fatto lievitare la domanda di esportazioni, mentre le importazioni sono diminuite di circa la stessa quantità.

Allo stesso tempo, la Cina ha registrato dei risultati deludenti: l’indice manifatturiero e non manifatturiero indicano un’industria in contrazione. Dal momento che la Cina è strettamente legata all’Australia in termini di attività commerciali, una flessione nel commercio cinese di solito si traduce in una minore domanda di esportazioni di materie prime australiane.

Alla fine di questo mese, però, la Cina ha registrato un potenziale rimbalzo nella produzione manifatturiera, come il PMI manifatturiero HSBC flash salito da 49,7 a 50,1. Questo suggerisce che l’Australia potrebbe assistere tra poco ad una ripresa più forte nell’attività commerciale.

4) RBA – Reserve Bank of Australia: politica monetaria
Data la crisi globale dell’inflazione e le deboli condizioni del mercato del lavoro, il presidente della , RBA Stevens ha deciso di attenersi ad una politica monetaria espansiva. Infatti, ha annunciato un taglio sui tassi di interesse dello 0,25% all’inizio del mese e ha condiviso una visione pessimista sull’economia australiana.

Il verbale dell’ultima riunione di politica monetaria della Reserve Bank of Australia ha indicato che sono probabili ulteriori tagli ai tassi se le condizioni economiche peggioreranno, ma i funzionari della RBA hanno fatto capire che attenderanno di vedere l’impatto della recente manovra della banca centrale prima di effettuare ulteriori adeguamenti.

Questo ha portato i forex trader a diminuire le probabilità di un altro taglio dei tassi di interesse durante il prossimo incontro della RBA a marzo, e alcuni credono ancora che la banca centrale effettuerà il taglio tra aprile e maggio.

Fonte: http://www.forexinfo.it/Forex-trading-su-AUD-l-economia

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