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STAMPA TEDESCA: ”NON AIUTIAMO LA GRECIA PER SOLIDARIETA’, MA PER PAURA CHE FINISCA NELL’ORBITA DELLA RUSSIA DI PUTIN”

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Fonte IlNord.it –  Il “si'” del Bundestag alla proroga degli aiuti alla Grecia non ha nulla a che vedere con la solidarieta’, scrive Berthold Kohler, opinionista del “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, secondo cui quasi nessuno associa la parola affidabilita’ al nuovo governo di Atene.

L’esecutivo di Tsipras, “si rivela ogni giorno di piu’ come una truppa di scaltri affabulatori, il cui obiettivo e’ quello di attenersi il meno possibile agli impegni assunti da Atene in cambio degli aiuti finanziari” scrive Kohler aggiungendo che pur di farsi mantenere dai suoi partner, Atene e’ passata alle minacce, “come quella di inondare l’Unione Europea di immigrati”.

Solo un debitore sicuro di tenere in pugno il suo interlocutore puo’ comportarsi in questo modo, prosegue. E anche l’Unione Europea, nonostante le dichiarazioni e la graniticita’ di facciata, “non lascia alcun dubbio in proposito”.

Il motivo principale del “si'” agli aiuti ad Atene e’ “la paura per la solidita’ e il futuro della costruzione europea”. A questo timore l’anno scorso si e’ aggiunta anche la minaccia per l’ordinamento pacifico europeo da parte della Russia: la riconquista di Putin ha complicato ulteriormente le incognite politiche in Europa.

Se la Russia di Putin dimostrera’ nuovamente la sua potenza aggressiva, la questione greca non riguardera’ piu’ solamente la bancarotta o i principi dell’Unione Europea.

L’Ue, avverte l’opinionista del “Faz”, non e’ pronta per questo confronto: ha un fianco scoperto che va da Budapest, attraverso Sofia, fino ad Atene. La Grecia potrebbe bloccare le sanzioni e sabotare la politica energetica europea che mira a ridurre la dipendenza dal gas e dal petrolio russo. All’interno della Nato Atene potrebbe diventare un “rischio di sicurezza” di primo grado.

Se la Grecia dovesse andare in bancarotta, Mosca avrebbe sufficienti riserve di valuta per comprare un paese in rovina: una pugnalata alle spalle di Bruxelles e Berlino.

Neppure una parola, da parte dell’opinionista, sull’origine della difficilissima situazione attuale: il completo fallimento delle politiche economiche imposte alla Grecia dalla troika su ordine della Germania. Se invece di distruggere l’economia e il tessuto sociale greco, la Ue avesse aiutato la Grecia a risorgere lasciando – come era giusto, ma non è accaduto – le perdite finanziare ingentissime a carico delle sconsiderate banche private tedesche e francesi che hanno fatto pessimi investimenti in Grecia, invece di addossarli al popolo greco, nulla di quanto accaduto sarebbe avvenuto, inclusa la vittoria della sinistra radicale di Tsipras. Che è una reazione, non la causa del male.

E ora, pur di non ammettere le proprie responsabilità, l’elite tedesca arriva a sventolare “la minaccia russa”.

Pazzesco.

Fonte: http://www.ilnord.it/c-4105_STAMPA_TEDESCA_NON_AIUTIAMO_LA_GRECIA_PER_SOLIDARIETA_MA_PER_PAURA_CHE_FINISCA_NELLORBITA_DELLA_RUSSIA_DI_PUTIN

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