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Europe

La diluizione di Varufakis

FONDIONLINE – Il Governo greco ha deciso di relegare Yaris Varoufakis al coordinamento del team dedicato alle negoziazioni con l’UE ed il mercato ha capito al volo che si è trattato anche di un cambiamento di intenti

Un raggio di speranza si è fatto strada in mezzo all’oscurità provocata dalla serie di scadenze di titoli di stato che Atene dovrà affrontare nel corso dei prossimi mesi. Gli investitori hanno accolto con un eccesso di euforia la notizia: in una sola sessione, lo spread ellenico ha subito un calo di 100 punti base (che si traduce in un ridimensionamento percentuale prossimo all’8%).

Una traiettoria verticale non più sperimentata dallo scorso 3 febbraio, data in cui il primo ministro Alexis Tsipras aveva promesso che non avrebbe fatto ricorso ad una ristrutturazione del debito. Con il calo di ieri, il risk premium greco è sceso a 1.157 punti base, il livello più basso delle ultime due settimane.

La buona sintonia esibita da Tsipras e dalla Merkel nell’Eurogruppo tenutosi venerdì scorso a Riga faceva presagire un cambio di rotta, o almeno di timone, per sbloccare i negoziati tra Atene e i suoi creditori. Ieri pomeriggio è arrivata la notizia del passaggio di consegne alla guida delle delegazione greca che sta seguendo le negoziazioni sul debito: Varufakis è stato sostituito da Euclid Tsakalotos, vice ministro degli Esteri.

Da oggi sarà quest’ultimo a sedersi al tavolo delle negoziazioni con l’FMI e Bruxelles. La conferma della marginalizzazione di Varufakis sembra trovare ulteriore fondamento nella sostituzione di Nikos Theocharakis, segretario generale del Ministero delle Finanze greco e uomo di fiducia di Varufakis, con George Chouliarakis, che rappresenterà il gruppo di lavoro ellenico presso Bruxelles.

Tsipras ha dunque optato per un equipe più politica e meno tecnica. La svolta era necessaria perché Atene non può permettersi un ulteriore stallo delle negoziazioni in presenza di 20 mld di euro da rinegoziare nei prossimi quattro mesi. Da Bruxelles non è pervenuto alcun commento, ma tutto indica uno stato generalizzato di soddisfazione.

L’ombra del default greco genererebbe –secondo Goldman Sachs- una tormenta sui mercati finanziari che farebbe impennare gli spread di Italia e Spagna fino ai 350/ 400 punti base. Uno scenario che preoccupa non poco investitori ed autorità europee e che riflette l’urgenza di arrivare ad un accordo. Goldman Sachs prevede che i risk premium dei due paesi potrebbero cominciare a subire pressioni a ridosso del 20 luglio, data della prima scadenza di titoli greci. A ridosso di tale data, lo spread di Italia e Spagna potrebbe raggiungere i 200/250 basis points a meno che Atene e i suoi creditori non arrivino ad un accordo sul ritmo delle riforme e sulle modalità di riduzione del debito.

tsipras varoufakis

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