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Europe, Italy, USA

TELECOMUNICAZIONI: Spazio all’Europa

Da fonti prese da Il fatto Quotidiano, Repubblica e Financial Times, una panoramica di  Tiziana Simonetti (ABC Economics) sul mercato delle telecomunicazioni mettendo in luce la situazione reale e i problemi e le conseguenze derivanti dagli effetti delle nuove regolamentazioni approvate in questi giorni dalla Commissione Europea.

Le aziende di telecomunicazioni europee stanno lottando per competere sul mercato digitale mondiale. Il quadro regolamentare non ha creato incentivi, in più l’ubicazione di molte aziende non più sul territorio europeo, ma in mercati esteri ha portato pochi profitti al vecchio continente. Le compagnie statunitensi e asiatiche prima di tutto hanno rafforzato gli investimenti locali nelle proprie infrastrutture e poi hanno pensato all’espansione all’estero.

Gli Stati Uniti hanno acquisito tre grandi aziende come Deutsche Telekom, Softbank e América Movil, il cui operatore virtuale di rete mobile TracFone conta negli Usa 20 milioni di utenti.

L’economia di Internet ha completamente rivoluzionato il mercato rendendo la concorrenza globale un fattore molto importante. Le conosciute telco non sono più solo in competizione tra loro, ma se la devono vedere con aziende come Facebook (che controlla WhatsApp), Google, Apple (con Facetime o i suoi iMessages) e Microsoft (con Skype). Il mondo dei nuovi servizi di Internet si consolida rapidamente, mentre le telco faticano ad andare avanti. L’Europa è in ritardo rispetto agli Usa, ma anche verso la Corea del Sud e il Giappone, il quale è leader nel mercato della telefonia mobile. Per non parlare degli operatori cinesi come Alibaba importanti non solo nella produzione di dispositivi, ma anche nei servizi di fornitura.

QUALI SONO AMBITI DELLA REGOLAMENTAZIONE

La necessità di un mercato unico resta la soluzione migliore per condurre meglio gli investimenti, sempre più importanti per lo sviluppo delle reti di nuova generazione e dei servizi di telefonia mobile e fissa. In questi giorni L’Europa ha deciso sedici azioni da realizzare entro il 2016: nuove regole per il settore tlc e investimenti nella banda larga, la revisione dell’Iva, regole su copyright ed e-privacy delle piattaforme online, dei servizi audiovisivi, satellitari e via cavo, ed e-commerce fino alla revisione del geo-blocking e dei prezzi ingiustificati dei corrieri. Questa è la nuova strategia della Commissione UE. Il presidente Jean-Claude Juncker ha detto: “Voglio vedere reti tlc pancontinentali e servizi digitali transfrontalieri, questo è solo l’inizio”. Ed ha continuato:” Abbiamo gettato le basi per il futuro digitale dell’Europa. Voglio assistere alla creazione di reti di telecomunicazioni su scala continentale, servizi digitali che attraversano le frontiere ed una moltitudine di start-up europee innovative”. La Commissione ha proposto di introdurre norme per agevolare il commercio elettronico transfrontaliero, garantire un’attuazione più rapida ed omogenea delle norme di protezione dei consumatori, assicurare servizi di consegna dei pacchi più efficienti e a prezzi accessibili ed eliminare le barriere geografiche. Inoltre la Commissione punta ad aggiornare la legislazione sul diritto d’autore e a rivedere la direttiva delle trasmissioni via satellite e via cavo. Altri interventi contemplano la revisione della regolamentazione europea in materia di telecomunicazioni, il riesame del quadro dei media audiovisivi e l’analisi del ruolo delle piattaforme online nel mercato.

INDAGINI

Inoltre la Commissione ha deciso di intraprendere un’indagine ad ampio raggio sul ruolo svolto dalle grandi società di internet come Facebook e Google; e Andrus Ansip, ex primo ministro dell’Estonia e vice-presidente per il mercato unico digitale ha detto:” Il mercato interno non funziona come dovrebbe”. Il predominio pertiene ai gruppi della Silicon Valley – significa che qualsiasi indagine delle piattaforme Internet si concentrerà sulle società statunitensi. Facebook ha accolto con favore le riforme previste. “Siamo favorevoli alla legislazione che avvicina ad un vero mercato unico europeo digitale senza limitare l’innovazione e la crescita.”

I funzionari sperano che le proposte porteranno allo sviluppo di aziende internet europee che si stabiliranno come attori globali. Inoltre la commissione è anche pronta a lanciare un’indagine sulla concorrenza nel settore e-commerce, esaminando le tattiche usate dai rivenditori online e dai loro fornitori. Per il “geoblocking” bersaglio della Commissione saranno Uber, Apple, Amazon, Netflix.

QUALI SONO LE CRITICHE

Ma i critici hanno sostenuto che le proposte non sono state preparate con cura sul piano legislativo e regolamentare. Lee-Hosuk Makiyama, direttore del Centro europeo per Economia politica internazionale ed esperto di politica commerciale, ha detto: “La regolamentazione contiene troppi pochi elementi per la liberalizzazione e si aggiungono ulteriori norme alle precedenti che svantaggiano a livello comunitario. I tentativi passati di riforma della tecnologia e delle telecomunicazioni dell’UE sono caduti in un pantano legislativo”. Le precedenti riforme delle telecomunicazioni sono state fatte molto più in fretta di quanto originariamente previsto e non sono state portate a termine.

IL SUCCESSO: LA COLLABORAZIONE

Günther Oettinger, che supervisionerà le proposte sul diritto d’autore, ha invitato gli Stati membri e il Parlamento europeo a concordare le riforme il prima possibile e in un atteggiamento di collaborazione. E Ansip ha detto inoltre: “Bisogna sperare che con la nuova regolamentazione si possa andare avanti molto  più di quanto accaduto nei due progetti precedenti.” I Commissari sono ormai fiduciosi che un maggiore coinvolgimento da parte degli Stati membri porterà ad un più veloce esito e ad uno sperato successo.

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